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01/09/2013 Con la prova Lead la seconda e ultima giornata del Rock Junior ha visto la conclusione dell’Under 14 Cup e, con il Kid’s Rock e il Family Rock, la festa dell’arrampicata per i più piccoli. Commovente il ricordo di Tito Traversa e la consegna, agli italiani Laura Rogora e Filip Schenk, del 1° Trofeo intitolato al piccolo campione dell’arrampicata sportiva che non c’è più.

Sveglia mattutina per la seconda giornata del Rock Junior. Giusto il tempo che il sole accenda le sue luci sul Climbing Stadium, ed ecco arrivare i protagonisti della Under 14 Cup. Oggi, dopo il Boulder e lo Speed di ieri, in programma c’è la terza prova, il Lead. La gara più classica, quella con la corda. Quella che sfida la forza di gravità sull’altissima e mitica parete del Rock Master, la stessa dove, da sempre, si danno battaglia i più grandi campioni dell’arrampicata. L’obiettivo sta lassù in alto, quasi sulle nuvole. Una vera missione emozionante e impossibile per questi piccoli-grandi climber. Ma loro partono senza timore, alla conquista di quello spicchio di cielo. Con forza e determinazione danzano tra appigli e appoggi. Spingono. Lottano fino all’ultimo, mettendo a frutto tutta l’arte di arrampicarsi che hanno imparato. Quello che è chiaro è che per tutti è un’impresa. Non importa a quale altezza la loro corsa verticale abbia fine, l’impressione e che per tutti sia un traguardo per cui hanno dato il massimo. Stanno giocando al loro sport preferito. E loro non hanno ancora smarrito il “senso del gioco”.

A proposito di gioco arrampicata, mentre i piccoli atleti stanno conquistando la parete più alta, al Climbing Stadium fanno il loro ingresso i campioni del Kid’s Rock. Tra loro ci sono i più piccoli. Gli “scricioli” dell’arrampicata. Hanno appena 5 anni ma tutta la curiosità e la fantasia per capire al volo il come si fa. Poi, ci sono i più grandicelli. Quelli che magari già un po’ arrampicano ma ancora non fanno parte di gruppi sportivi. E ancora quelli che sono neofiti o quasi. Ad attenderli ci sono dei percorsi orizzontali, quasi delle gimkane, fatti di appigli ed appoggi. Ci sono dei boulder da conquistare. E anche delle brevi salite con la corda dall’alto. Per alcuni è assolutamente un “battesimo dell’arrampicata”. Ma appunto, loro hanno un sesto senso per capire i giochi e l’arrampicata.

Così in men che non si dica tutti gli appigli del Climbing Stadium magicamente sono occupati. E il colpo d’occhio del Climbing Stadium è impressionante, bello e pieno. Forse, azzardiamo, non è mai stato così vivo, così vicino e partecipe all’essenza dell’arrampicata. Merito di questi ragazzini che non smettono mai il loro gioco. Sogguardati e applauditi dai genitori che, come tutti i genitori, naturalmente, sono sempre prodighi di consigli. L’impressione è che siano contagiati anche loro da questi piccoli climber. Chi perché magari ricorda i suoi primi passi d’arrampicata (sono moltissimi i papà e le mamme climber). Chi invece, vedendo i figli, magari viene contagiato da questa nuova passione.

Intanto, mentre la grande maratona del Kid’s Rock continua a ciclo continuo, l’Under 14 Cup ha chiuso i giochi anche la gara Lead con una grande superfinale della categoria A femminile per spareggiare le due super italiane Laura Rogora e Giorgia Tesio. Alla fine l’ha spuntata la romana Rogora che così vince la gara Lead e conferma la leadership conquistata ieri dopo le gare Speed e il Boulder. Sull’altro, fronte quello maschile, è Filip Schenk, altra grande promessa italiana, ad aggiudicarsi la categoria dei più grandi. A loro si aggiungono tutti gli altri splendidi vincitori dell’Under 14 Cup 2013: Calin Enache (Romania) e Tamy Moritz (Austria) nella categoria B; Marcià Llobet Lluc (Spagna) e Deya Vladimora (Bulgara) nella categoria C.

Così è arrivato il tempo delle prime classifiche, in quest’edizione particolarmente speciali e significative, anzi emozionanti. Quest’anno, infatti, ai vincitori della categoria A va il 1° Trofeo Tito Traversa che ricorda un loro amico che non c’è più. Un piccolo campione, da sempre presente al Rock Junior. Tito, come tutti loro, amava l’arrampicata e sognava di gareggiare al Rock Master. Ne aveva assolutamente i numeri. Con questo Trofeo a lui intitolato la SSD Arrampicata Sportiva Arco, organizzatrice del Rock Junior e del Rock Master, ha voluto continuare il suo sogno e farlo rivivere attraverso tutti i suoi amici che lo ricorderanno per sempre. Vedere alzare al cielo questo Trofeo dedicato a Tito dai suoi amici e “compagni di nazionale”, Laura Rogora e Filip Schenk, è stato bello e commovente. Una promessa che Tito, il piccolo campione di Ivrea, arrampicherà per sempre con loro. Come con tutti i partecipanti di questo Rock Junior e di tutti quelli che verranno. Un impegno che si percepiva nel silenzio, carico di significati, con cui tutto il Climbing Stadium ha seguito il video dedicato a Tito. Poi l’applauso… per un ciao da brividi.

Alla fine anche quest’edizione 2013 la chiusura è stata riservata alla Family Rock, la gara a coppie dei genitori con i figli. Ormai un classico e attesissimo appuntamento che idealmente unisce tutti, gli atleti dell’Under 14 Cup, i piccoli partecipanti del Kid’s e i loro genitori. Un modo festoso per toccare con mano quanto questi ragazzi siano il nostro futuro e la nostra speranza, ma anche come i più grandi debbono accompagnarli con serenità in questo viaggio verso il futuro, non solo dell’arrampicata.

Dopo il Rock Junior il Rock Master Festival continua il prossimo mercoledì 4 fino a domenica 29 Settembre. Vedi il programma.

di Vinicio Stefanello / Planetmountain.com

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