# ROCKMASTER FESTIVAL 2014 / Vai al sito dell'edizione in corso >> 2014

La statunitense Alex Puccio vince per il secondo anno consecutivo il Rock Master Sint Roc Boulder Contest. Alle sue spalle la giapponese Aya Onoe, partita dall’Open, è seconda, terza invece la russa Yulia Abramchuk.

La finale del Boulder femminile chiude questo intenso Rock Master Festival. In campo ci sono atlete che hanno fatto tutte le gare, alcune sono addirittura partite dagli Open. Dall’open boulder è partita per esempio la giapponese Aya Onoe che sul primo blocco arriva subito al top, mentre le altre faticano su un problema in cui servono “compressione” e forza. L’ultima ad entrare in campo però è proprio la sua connazionale Akiyo Noguchi, reduce dal Duello Lead che ha corso poco prima. Ciononostante arriva sotto la sfera del top. Poi, come aveva fatto la sua compagna di squadra, salta una presa e va diretta all’ultimo appiglio e… fa una magia per centrare il top. Sì, è proprio il Boulder la sua prima specialità. Intanto, anche nel secondo tentativo, continua la lotta. A cominciare da quella dell’ex campionessa del mondo Abramchuk che non riesce però a trovare la forza per risolvere l’ultimo step. Mentre le altre si perdono più sotto, comprese atlete di nome come Alex Puccio, Melanie Sandoz e Jenny Lavarda.

La situazione sembra bloccata. Ma il terzo tentativo libera le menti e anche le forze. E’ così che Yulia Abramchuk centra finalmente il top e si assicura il passaggio al turno successivo. Anche Annalisa De Marco va altissima. Ma è Alex Puccio che ritrova la sua classe per chiudere il problema. Mitica, invece, la battaglia di Mathilde Becerra sulla presa prima della sfera. Ma non c’è nulla da fare. La forza manca, e a ragione visto che è una di quelle che si son fatte tutte le gare Lead e Boulder partendo dagli Open. Le forze del resto sembrano mancare anche a Jenny Lavarda e Katharina Saurwein. Nessun problema però: il KO boulder questa volta è stato generoso. Oltre a Noguchi, Onoe, Abramchuk e Puccio che hanno fatto top, passano anche tutte le altre visto che in quattro sono appaiate al 7° posto.

Così arriva il secondo step. E anche per le donne è tempo di equilibrismi: c’è la placca. Il rebus all’inizio propone un buon appoggio che funge da “isola” da cui – per partire – occorre un gran lavoro di piedi su appoggi minimi e con poco o niente per le mani. Il tutto per andare a “spalmarsi” sul diedro che porta al top. Non è per nulla facile! Infatti tutte naufragano appena lasciata l’ “isola”, anzi alcune non riescono nemmeno ad arrivarci… In due tentativi Noguchi, Onoe, Abramchuk e Saurwein riescono solo a sfiorare la faccia del diedro, mentre per tutte le altre è come essere in “alto mare”. Tra queste, però, la migliore è Alex Puccio che conquista il quinto posto e strappa l’ultimo biglietto per il passaggio del turno. Sono eliminate quindi: Jenny Lavarda, Mathilde Becerra, Annalisa De Marco e Melanie Sandoz.

Ora, abbandonata la terribile placca, si passa da tutt’altra parte. Di scena sul terzo blocco è il grande strapiombo. Qui è la forza che comanda. E già all’inizio il bloccaggio è l’unica arma per passare sul gran tetto iniziale. Proprio il pane adatto per Alex Puccio che, al primo tentativo, senza farsi pregare si mangia letteralmente il top e passa direttamente in finale. Per le altre, invece, non c’è verso di tenere quella spallata che permette di sbucare fuori dal tetto… Alla fine Alex Puccio passa il turno a pieni voti, seguita da Akiyo Noguchi, Aya Onoe e Yulia Abramchuk tutte parimerito. Lascia il campo dunque Katharina Saurwein.

E siamo alla finale. In gioco sono rimaste 4 pretendenti alla vittoria. Il menu è ancora uno strapiombo questa volta però condito con un bel lancio a due mani. A questo punto è normale pensare che Alex Puccio sia favorita nella sua corsa verso la vittoria del suo secondo Rock Master consecutivo. Intanto la finale è iniziata. Onoe e Abramchuk impostano il lancio ma cadono. Poi è il momento della Puccio che salta e per un’attimo sembra fissare la presa, ma non è così. Lo stesso vale anche per Noguchi: una fotocopia. Pochi se l’aspettano, ma a questo punto ad incendiare il pubblico è Aya Onoe che, imperiosamente, fissa il lancio e poi arriva quasi al top. Da questo momento è lei la donna da battere. Da questo momento è lei la donna da battere, visto che per le altre tre si ripete il copione del lancio mancato.

Siamo ormai al terzo ed ultimo tentativo. Per Abramchuk non c’è nulla da fare, quel lancio non vuole proprio entrare. Mentre Aya Onoe ribadisce che quello è il suo boulder: lancia, passa e va decisa verso il top, ma anche questa volta cade. Sembra tutto deciso… Ma arriva il turno di Alex Puccio, e la statunitense ancora una volta stupisce tutti: vola e questa volta tiene il lancio, e poi non c’è nulla che le possa fermarla. Va al top! Resta ancora Noguchi, l’unica che potrebbe batterla, ma per la giapponese non è proprio serata. Alex Puccio rivince il Rock Master Boulder, il secondo in due anni. Aya Onoe centra un bellissimo secondo posto, mentre Abramchuk e Noguchi sono terze parimerito. Con questa premiazione si chiude il Rock Master Festival 2013. Proprio quando cadono le prime gocce di pioggia… magia del Rock Master?

di Vinicio Stefanello / Planetmountain.com