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Grande Duello al Climbing Stadium oggi: vincono Dinara Fakhritdinova e Sean McColl, battendo rispettivamente Katharina Posch e uno straordinario Stefano Ghisolfi, autore di una prestazione davvero eccezionale.

Il Duello Lead ormai è uno degli spettacoli più belli. Un classico “made in Rock Master” è il caso di dire. Non per nulla, per questa pazzesca corsa contro il cronometro e contro la gravità, il Climbing Stadium si è nuovamente riempito ed esaltato. La formula è semplice. A confrontarsi uno contro l’altro (appunto in duello) su due vie identiche e parallele sono gli 8 finalisti e le 8 finaliste del Rock Master Lead. Gli scontri seguono il classico “tabellone tennistico”: nel primo turno il vincitore del Rock Master sfida l’ottavo, il secondo corre contro il settimo, e così via. Passa al turno successivo chi arriva prima al top. Insomma, si tratta di un gioco elementare… e insieme assolutamente coinvolgente. Anche perché la “pista” per questi sprint verticale è davvero molto difficile e gli atleti fanno veramente dei numeri incredibili per accelerare fino al limite del volo e per vincere, non solo il confronto con il cronometro, ma anche e soprattutto quello con l’avversario.

Così, quando Ramón Julian Puigblanque, lo splendido vincitore del Rock Master Lead 2013, scende in campo per sfidare Magnus Midtboe l’attesa è altissima. Questa volta però il campionissimo delle gare con la corda deve lasciare il passo, ed è subito fuori. Non è così per Sean McColl che vince il duello con Dmitry Fakiryanov. Mentre Sachi Amma batte Domen Skofic. Ma è Stefano Ghisolfi che fa un capolavoro battendo sul filo di lana (per 12 centesimi di secondo) il fortissimo Jakob Schubert. Inutile dire che è stata una corsa che ha esaltato il pubblico.

Intanto nel primo turno femminile Mina Markovic, fresca del sua prima vittoria al Rock Master, elimina Jenny Lavarda. Dinara Fakhritdinova vince il duello con Evgenia Malamid. Akyo Noguchi batte Katharina Posch. Mentre Jain Kim passa il turno solo perché Mathilde Becerra, che era in vantaggio, sbaglia a toccare il top e non ferma il cronometro.

Nelle semifinali è ancora Dinara Fakhritdinova a vincere battendo Mina Markovic. Mentre Katharina Posch ha la meglio su Jain Kim. Ma sono le semifinali maschili quelle che più infiammano il pubblico. Dopo il duello vincente di Sean McColl su Magnus Midtboe che proietta il canadese in finale, tutti aspettano Stefano Ghisolfi che deve vedersela con Sachi Amma. E il torinese non si fa pregare, corre e vince centrando una finale che è già un grande risultato.

L’ultimo turno inizia con le “piccole finali”. Così, in una sorta di spareggio tra la prima e la seconda del Rock Master Lead, la coreana Jain Kim si prende una piccola rivincita sulla slovena Mina Markovic centrando il 3° posto. Mentre in gara maschile il norvegese Magnus Midtboe supera di slancio il giapponese Sachi Amma assicurandosi la medaglia di bronzo. Poi è tempo delle attesissime finali. La russa Dinara Fakhritdinova, assolutamente scatenata, si prende l’oro battendo nettamente l’austriaca Katharina Posch.

Il duello finale della gara maschile invece è una vera lotta. Sean McColl parte a razzo tallonato da Stefano Ghisolfi. Il ritmo è altissimo, Ghisolfi cerca di non farsi distanziare e ci riesce benissimo, anzi rimonta il canadese. Poi però, quando ormai l’ha preso e sembra addirittura pronto a superarlo, sbaglia e perde dei secondi preziosissimi su un moschettonaggio… Inutile, anche se bellissima, la sua lotta sotto alla grande onda rovescia, ormai il canadese ha vinto. Bella finale! E il pubblico ringrazia con l’applauso che meritano i grandi spettacoli.

di Vinicio Stefanello / Planetmountain.com

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