Adam Ondra ed Hélène Janicot vincono il Duello e il Rock Master 2015

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La maratona dei Campionati del mondo giovanili di Arco finisce con un’edizione speciale del Rock Master. Un’unica gara a cui partecipano 8 + 8 campioni delle gare di arrampicata. La gara scelta non poteva essere che il Duello Lead. Lo scontro uno contro uno su vie di alta difficoltà, parallele ed identiche, lanciata proprio qui ad Arco come “special competition” finale tra i migliori 4 classificati della gara femminile e di quella maschile del Rock Master. Una gara, il Duello, che negli anni, è diventata una delle sfide più attese e spettacolari del Master dei campioni di Arco. Tanto che anche nel 2011, in occasione dei grandi Mondiali senior disputati ad Arco, sempre il Duello ha assegnato il Rock Master di quell’anno. La formula è semplice: vince ogni singolo duello, e passa il turno, chi arriva per primo a schiacciare il pulsante di fine pista, ovvero il top. Si va avanti così fino ad arrivare alla “piccola finale” per il terzo e quarto posto ed infine alla grande finale per l’assegnazione del Rock Master 2015. Sicuramente è una delle sfide più appassionanti ed emozionanti dell’arrampicata. Non a caso il Climbing Stadium è affollato (un vero sold out) come nelle migliori occasioni.

Il primo atto, visto che quest’anno non c’è una classifica del Rock Master classico, è la presa dei tempi individuali che decideranno, giusto con il sistema del “tabellone tennistico, la griglia degli accoppiamenti delle prime sfide. Chi ottiene il primo tempo delle qualifiche si scontrerà, negli ottavi di finale, con l’ultimo e così via. A vincere la corsa maschile contro il cronometro è Gautier Supper che quindi agli ottavi si scontrerà con Ramon Julien Puigblanque che ha ottenuto l’8° tempo. Domen Skofic (2° tempo) dovrà vedersela invece con Francesco Vettorata (7°). Adam Ondra (3°) sfida Stefano Ghisolfi (6°). Mentre Sean McColl (4°) correrà contro Jakob Schubert (5°). Le qualifiche femminili sono “vinte” da Helene Janicot che sfiderà in semifinale Jenny Lavarda (8° tempo). Jessica Pilz (2° tempo) correrà contro Mina Markovic (7°). Mathilde Becerra, terza delle qualificazioni, duellerà con Dinara Fakhritdinov (6°). Infine, Jain Kim (4°) si batterà con Anak Verhoeven (5°).

Dopo il “riscaldamento” del primo turno si parte con il Duello vero. Qui si fa sul serio. Nel primo round Gautier Supper si permette di eliminare un campionissimo come Ramon Julien Puigblanque. La seconda partita è quasi da manuale: Jakob Schubert e Sean McColl corrono appaiati e fortissimo fin sotto il tetto. Poi McColl ingrana la quarta e, velocissimo, danza e piroetta sotto la grande onda bruciando Schubert. Tutto molto bello e combattuto. Domen Skofic, invece, ha quasi subito strada libera: Francesco Vettorata regola male la velocità, cade ed è fuori dalla corsa. Stessa cosa per Adam Ondra che vince per la caduta di Stefano Ghisolfi.

In gara femminile, intanto, Helene Janicot ha eliminato Jenny Lavarda. Anak Verhoeven ha la meglio sulla campionessa del mondo Jain Kim. Mentre Mina Markovic elimina Jessica Pilz per… caduta. Nell’ultimo ottavo di finale è invece Dinara Fakhritdinov che cade a tutto favore di Mathilde Becerra che così passa il turno con il minimo sforzo.

Non c’è tempo di fermarsi: è già subito tempo di semifinali femminili. Helene Janicot passa in finale dopo una gran corsa sul filo di lana contro una mai doma Anak Verhoeven (neo campionessa del mondo Juniors che, bisogna dirlo, viene dai 9 giorni di gara dei mondiali giovanili. Per lei resta la chance della finalina per il 3° e 4° posto. L’altra finalista che resta in corsa per la vittoria del Rock Master è Mathilde Becerra che batte Mina Markovic con 3 secondi di distacco.

Nella prima semifinale maschile Gautier Supper non tiene il ritmo di uno scatenato Sean McColl e “lascia” per caduta. Ma è la seconda sfida per conquistare la finale che infiamma il pubblico. Adam Ondra e Domen Skofic danno vita ad una di quelle corse che non si dimenticano: nessuno lascia spazio all’altro, vanno a mille, ma nessuno riesce a staccare l’altro. Finché, alla fine, Ondra accelera il ritmo sotto al grande tetto e arriva al top con due secondi di vantaggio sull’avversario. Questo è il Duello!

Parte la prima finalina. In campo Anak Verhoeven e Mina Markovic, come dire il futuro e chi (come Mina) ha già vinto il Rock Master. Stasera però non c’è storia e Anak Verhoeven distacca nettamente l’avversaria. Questo è un gran giorno per la 19enne: oggi è diventata la nuova Campionessa mondiale Lead Juniors e ha conquistato il 3° posto nel Rock Master. Da incorniciare! Poi nella sfida per il 3° e 4° posto maschile Gautier Supper strappa, con un buon margine (5 secondi), il terzo posto a Domen Skofic.

Siamo già all’ultimo turno. Quello che assegnerà il 29° Rock Master. Iniziano le donne con Helene Janicot che non riesce a staccare una tenacissima Mathilde Becerra. Poi però quando sono in vista del top, proprio lì sotto al tetto, Janicot riesce a portarsi avanti. E’ lei la vincitrice del Rock Master 2015. Mathilde Becerra è seconda. Ora, e l’aspettano tutti, è arrivato il momento di Adam Ondra e Sean McColl. Lo start fa letteralmente esplodere una corsa pazzesca. Ondra e McColl a velocità supersonica non si regalano un centimetro. Presa su presa sono sempre lì appaiati. McColl trova la spinta per andare avanti di un’incollatura ma Ondra non ci sta assolutamente a perdere. Scatta e lo riprende. Poi, sotto al tetto, l’ultimo pazzesco sprint di Ondra che con uno scatto di reni arriva al top. McColl, con un ultimo balzo, è lì con lui ma… non ferma il cronometro. E’ così che, con una gara davvero molto bella ed emozionante, Adam Ondra, con il miglior tempo della gara (1’10) per la seconda volta – la prima è stata nel 2011 nell’edizione speciale assegnata appunto sempre con il Duello – vince il Rock Master!

di Vinicio Stefanello – Planetmountain.com

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