Day 9: Bernhard Röck Campione del Mondo Juniors Lead ai Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata sportiva ad Arco

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Sul calare della sera, alle 17:40 in punto, parte anche l’ultimo atto dei Campionati mondiali giovanili di Arco. L’ultima partita, per l’ultimo titolo mondiale ancora da assegnare. E tocca agli Junior – Under 20 giocarla. Sul Climbing Stadium pioviggina e gli ombrelli si sono riaperti. La via è la stessa (un po’ modificata) degli Youth A. L’aria è quella delle grandi occasioni. Per vedere chi risolverà il “più grande strapiombo” della parete del Rock Master, quello che sale sulla sua grande e vertiginosa prua. Lo start è di quelli da incorniciare. Il protagonista è lo statunitense Jesse Grupper che, dopo aver superato la prima parte della prua con i relativi piccoli (ed infidi) tetti, va su fino alla grande sfera. E’ uno dei punti cruciali ma lui va dritto a prendere la partenza del gran salto, a due mani, sul gran volume che poi porta al tratto finale. Grupper misura il lancio, si tende, e vola. L’arrivo è al cardiopalmo: per un attimo perde un appiglio ma, gambe all’aria, si riprende. E poi va su, sempre più su, fino a prendere il Top. Il pubblico impazzisce! Ma già in campo si riparte con la corsa dello sloveno Anze Peharc che fa tutto bene, anche il salto a due mani ma poco dopo si perde e… cade. Ora tocca al belga Simon Lorenzi, anche lui va altissimo ben oltre il lancio ma poi cade proprio lì a due passi dal top. Non c’è nemmeno il tempo di pensare se quella di Grupper sia stata una salita irripetibile e in campo c’è già l’austriaco Bernhard Röck che va come un missile. Sfera rossa, lancio a due mani e poi, anche lui, è al top! Ed è anche al comando della classifica provvisoria, grazie al miglior risultato in semifinale rispetto a Grupper. Poi è il giapponese Tomoa Narasaki a scendere in pista: arriva sopra la sfera rossa ma poi non riesce a fissare le due prese del lancio. Una piccola magia che invece riesce al russo Sergei Bydtaev che poi, però, cade due prese sopra a Peharc: è ancora al 3° come nella semifinale, mentre Röck è ancora primo, e Grupper secondo. Ma mancano ancora due atleti, per loro il podio passa solo per il top o proprio lì, vicinissimo. Il giapponese Hada Yuki gioca le sue chance malissimo, e precipita dal secondo posto in classifica provvisoria al penultimo della finale alle spalle dello sloveno Peharc. Mentre la pioggia si è fatta quasi “cattiva”, tocca all’ultimo atleta.  Il terzo giapponese Keiichiro Korenaga ha vinto la semifinale, ed è quello che è sembrato il più in forma. E’ l’unico, ormai, che può strappare il titolo a Röck e l’argento a Grupper. La sua è una battaglia che va altissima, supera Lorenzi, e quando ormai sembra puntare a prendersi top e mondiale, va giù. Morale: è l’austriaco Bernhard Röck che vince questo mondiale Lead Juniors. Lo statunitense Jesse Grupper, partito all’8° posto dei qualificati alla finale, centra una medaglia d’argento davvero notevole. Il giapponese Keiichiro Korenaga è terzo. Davanti nell’ordine a Simon Lorenzi (Bel), Sergei Bydtaev (Rus), Anze Peharc (Slo), Hada Yuki (Jpn) e Tomoa Narasaki. Finisce così questa nona e ultima giornata degli intensi – ma anche davvero molto coinvolgenti – Campionati del mondo giovanili di arrampicata sportiva di Arco. Una cosa è sicura qui abbiamo visto correre i campioni del futuro.

di Vinicio Stefanello / Planetmountain.com

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