Day 3: Janja Garnbret e Yoshiyuki Ogata primi nella Semifinale Boulder categoria Youth A

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MALE YOUTH A BOULDER
Sono le 15.00 in punto. Sul Climbing Stadium di Arco splende il sole. E si riparte per la seconda sessione di questi Mondiali Giovanili Boulder. In pista scendono gli Under 18 della categoria Youth A. In questa tornata i maschi corrono nella Lead Wall. Strano vedere la base della parevano dei Rock Master trasformata in zona boulder. Qui, ormai si sa, nei primi due problemi occorre lavorare di tecnica, sfruttare gli angoli anzi i contorsionismi. Stavolta, infatti, il boulder d’ingresso ha un’enorme semisfera, sembra una “gigantesca” pancia che bisogna… abbracciare. Non facile, anzi poco “materna”. Infatti nessuno riesce a venirne a capo. Il secondo blocco ha una partenza di quelle che si ricordano: si corre da destra a sinistra e si lancia alla presa che apre lo start verso l’alto. Poi si passa ai due blocchi finali, in strapiombo. La sorpresa arriva presto dal polacco Szymon Pecikiewicz che risolve i boulder numero 2 e 3 al secondo tentativo ma sbaglia il quarto. Molto meglio di lui, però, fa il belga Arnaud Ansino che centra il Top del secondo blocco al primo tentativo, il terzo al quinto e poi fa un gran colpo inaugurando il top del quarto, e ultimo blocco, al secondo tentativo. Bravissimo, e anche un po’ inaspettato: è lui il leader provvisorio. Siamo a metà gara e, intanto, la “pancia” della prima stazione resta un enigma per tutti. Fino all’arrivo di Aidan Roberts. Il britannico impiega 5 tentativi ma fa il miracolo: anche la “pancia” è risolvibile. A questo punto tutti i blocchi sono stati saliti, mentre in campo stanno arrivando i primi della classifica provvisoria.

Ma è sempre Aidan Roberts che tiene alta l’attenzione: dopo il primo, chiude anche il secondo in 5 tentativi, poi lotta sul 3° e 4° senza venirne a capo però. Chiude con 2 top, superato in classifica provvisoria nell’ordine dallo statunitense Benjamin Hanna, dall’austriaco Florian Klingler e dal polacco Szymon Pecikiewicz. A questo punto della gara, quando mancano dal gioco solo i primi tre della classifica provvisoria, sembra quasi sicuro che 3 top diano una qualche sicurezza di passaggio in finale. Intanto il francese Jules Nicouleau Bourles è balzato in testa alla corsa con 3 top in 6 tentativi. Alle sue spalle anche lo statunitense Shawn Raboutou (fratello di Brooke finalista nella categoria Youth B) con tre top in 7 tentativi si mette in buona posizione, seguito dal giapponese Kai Harada (3 top in 8 tentativi) e dal belga Arnaud Ansion (3 top in 10 tentativi). Intanto il tedesco Max Prinz (4° nelle qualificazioni) sta scalando la classifica. E’ l’unico (con Aidan) ad aver chiuso il primo boulder, prosegue con il secondo e anche con il terzo, ma poi sul 4° blocco si ferma finendo la sua corsa con 3 top in 13 tentativi al 5° posto provvisorio.

Ma ora in campo stanno correndo il giapponese Yoshiyuki Ogata, lo svizzero Baptiste Ometz e il francese Hugo Parmentier, i tre leader parimenti della classifica delle qualificazioni. Ogata non riesce sul primo blocco, ma poi ingrana la marcia e brucia sia il 2° che il 3° ostacolo al primo tentativo. Poi sull’ultimo step ingaggia una lotta lunga tre tentativi per risolve anche il 4° blocco: è il primo delle semifinali e conquista il primo dei sei biglietti per la finale. Bravo e caparbio! Parmentier, dal canto suo, ha ragione del primo step (di quella “pancia” che ha avuto solo 3 top) in 5 tentativi. Ma sbaglia il 2° boulder per poi riprendersi alla grande sul 3° e 4° che porta a casa risolvendoli, rispettivamente, in un tentativo e in due. Per lui è il 5° posto e insieme la finale. Nulla da fare, invece, per Ometz che chiude con 2 top. Dunque alla fine, dopo una gara veramente intensa e incerta fino all’ultimo, hanno conquistato la finale nell’ordine: Yoshiyuki Ogata (Jpn), Jules Nicouleau Bourles (Fra), Shawn Raboutou (Usa), Kai Harada (Jpn), Hugo Parmentier (Fra) e Arnaud Ansion (Bel). Se si pensa che sono passati tutti con 3 Top e che i primi 4 sono divisi solo da un tentativo in più l’uno dall’altro, è facile pronosticare una finale tiratissima fino all’ultimo. D’altra parte questo è il Boulder, signori.

FEMALE YOUTH A BOULDER
Per le ragazze sotto i 18 anni della categoria Youth A, la partenza è più che difficile. A poco meno di metà gara ancora nessuna è riuscita a trovare il bandolo del top. Così i quattro problemi, nonostante una lotta quasi corpo a corpo, sono lì che aspettano tutti la prima… soluzione. Che poi arriva dalla russa Mariia Musienko che chiude in 5 tentativi il 4° blocco. Quando già 14 atlete sono scese in campo è lei a comandare la classifica provvisoria con 1 top in 5 tentativi. Naturalmente tutti aspettano, fiduciosi, una qualche ulteriore “luce”, che arriva sempre al 4 problema: è la ceca Veronika Simkova a risolverlo in ben 13 tentativi. E subito dopo è ancora il 4° blocco protagonista: la giapponese Aika Tajima lo sale in soli due tentativi. Per lei c’è il 1° posto provvisorio, davanti alla Musienko e alla Simkova. Ma non è ancora finita. Sempre ed esclusivamente sul 4° boulder arrivano anche i top della slovena Tjasa Slemensek in 3 tentativi, della russa Iuliia Panteleeva in 5 tentativi e della giapponese Momoka Kaneko in 8 tentativi. A questo punto tutti sperano nelle ultime a scendere in campo, le migliori delle qualificazioni. E fanno bene. L’italiana Asja Gollo chiudendo il 2° blocco addirittura al 3° tentativo e il 4° boulder a vista sale in cielo con 2 top in 4 tentativi. Bravissima! Intanto però hanno cominciato a correre tutte le migliori. Così la coppia delle statunitensi Margo Hayes e Grace McKeehan ingrana subito la marcia giusta. Margo chiude il blocco numero 2 in 5 tentativi e il 4 al primo, ma con 2 top in 6 tentativi resta dietro alla Gollo. Così come Grace che, pur risolvendo con una magia il boulder iniziale al primo tentativo, poi spende 5 prove per salire il 4°. Morale anche lei con 2 top in 6 tentativi resta dietro sia all’italiana che alla compagna di squadra Hayes. Alle sue spalle si piazzano l’austriaca Johanna Färber (2 top in 11 tentativi) e la francese Charlotte Andre con 1 solo top (sul 4° boulder) ma al primo tentativo. A questo punto c’è solo un’atleta che può “soffiare” il primo posto alla Gollo. Si tratta di quella Janja Garnbret che comanda la classifica provvisoria dopo le qualificazioni. Ovvero quell’atleta slovena, prima del worldranking, nonché campionessa europea in carica, che in molti considerano già destinata ad un sicuro ruolo di protagonista. Bene, questo il ruolino di gara della Garnbret: top sul primo blocco al 1° tentativo, top sul secondo blocco sempre al 1° tentativo, top sul terzo al 2° tentativo e per finire top anche sul quarto blocco al 3° tentativo. Come nelle qualificazione è stata l’unica a centrare 4 top. Che dire? Grandissima? Domani in finale si vedrà. Intanto alle sue spalle Asja Gollo conquista un secondo posto e un passaggio in finale grandiosi. Di sicuro anche domani si batterà per arrivare al cielo, insieme a tutte le altre finaliste nell’ordine Margo Hayes (Usa), Grace McKeehan (Usa), Johanna Färber (Aut) e Charlotte Andre (Fra).

di Vinicio Stefanello / Planetmountain.com

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