Day 3: Jongwon Chon e Miho Nonaka comandano la Semifinale Boulder Juniors

2069 views

MALE JUNIORS BOULDER
Alle 18:00, con l’Ora, il benefico vento del Lago di Garda rinfresca un po’ l’aria. E ci voleva! Ai blocchi di partenza c’è la terza semifinale della giornata, quella degli Juniors o degli Under 20. Qui i giochi (i blocchi) si fanno davvero seri. Molti di questi atleti hanno già assaggiato la Coppa del mondo Senior. Per molti, poi, è l’ultimo mondiale giovanile. Chiaro che tutti vogliano sfruttare l’occasione al massimo e puntare ai 6 posti della finale. Così la partenza è subito di quelle intense e tirate. Come quella del russo Sergei Skorodumov che si mette subito in evidenza conquistando in successione il top del 1°, del 2°, del 3° per poi “perdersi” sulle prese aleatorie degli strapiombi del 4° blocco. Una prestazione davvero notevole la sua: 3 top in 17 tentativi destinati a durare a lungo in vetta alla classifica provvisoria. Fino a che non iniziano la loro corsa lo sloveno Anze Peharc, il sudcoreano Jongwon Chon e il francese Nicolas Pelorson. Peharc inizia sbagliando il primo blocco ma poi è inarrestabile: con grinta e in sette tentativi vince la corsa sul 3° boulder, liquida in 2 tentativi il 3° e poi centra il top anche sull’aleatorio e strapiombante 4° ostacolo. Per lui un risultato di 3 top in 14 tentativi che può valere la finale. Pelorson con una corsa regolarissima sbaglia solo il 2° boulder e conclude con 3 top in 12 tentativi, anche lui è in piena corsa per la finale. Chon, dal canto suo, parte alla grande e, destreggiandosi e contorcendosi per superare le “pance” dei due volumi a semisfera, risolve il primo step al 3° tentativo. Sul 2° boulder lotta allo stremo e con ben 12 tentativi raggiunge la cima, mentre risolve con un primo magnifico tentativo lo strapiombo del 3° boulder. Per concludere poi la sua corsa alla grande con il top in 3 tentativi del 4° blocco. Chon è primo con 4 top in 19 tentativi: è quasi sicuramente in finale. Gran gara! Tesa ed incerta fino alla fine. In piena corsa, infatti, c’è anche lo statunitense Nathaniel Coleman che parte in maniera perfetta: top sui primi due boulder letteralmente “bruciati” al primo tentativo. Prosegue poi sul terzo blocco dove si permette il top in 2 tentativi. Ora non gli resterebbe che il 4° step per concludere il piccolo capolavoro, ma lo sbaglia. Poco male: con 3 top in 4 tentativi è secondo. Dunque, alle spalle del magnifico coreano Jongwon Chon unico a fare l’en plein, con tre top passano in finale nell’ordine: lo statunitense Nathaniel Coleman, il francese Nicolas Pelorson, lo sloveno Anze Peharc, il russo Sergei Skorodumov. Mentre con due top in 5 tentativi (uno in meno dello spagnolo Jonatan Flor Vazquez e del tedesco Alexander Wurm) l’ultimo posto della finale è del giapponese Tomoa Narasaki. Domani la battaglia riprende con l’atto finale per il titolo! sapendo com’è il boulder e vedendo come è andata oggi: tutto può succedere.

FEMALE JUNIORS BOULDER
Nella gara delle Juniors l’inizio è segnato dalla grande corsa della belga Chloé Caulier che fa suoi i Top dei primi (per niente facili) tre boulder. Anche se non è riuscita a completare la serie sul 4° e ultimo step è chiaro che per lei non poteva andare meglio: 3 Top in 4 tentativi sono sicuramente un’ipoteca per la finale. Tant’è vero che quando scendono in campo le ultime 5 atlete (le migliori delle qualificazioni) la Caulier è ancora tutta sola in vetta alla classifica provvisoria. Tutte le altre che la seguono sono ancora ferme ad un solo top. Sì, la Caulier ha fatto una gran gara e vede la finale. Pensare che nelle qualificazioni si è classificata al 19° posto, il penultimo utile per il passaggio del turno. Infatti anche quando entrano in campo le più forti delle qualifiche lei è sempre lì. Chiaro che ha dovuto cedere la testa della classifica alla forza unita alla perfezione della giapponese Miho Nonaka, non a caso vincitrice anche del primo turno. Per la fuoriclasse giapponese parla una semifinale quasi perfetta: 4 top in 5 tentativi. Come parla da solo anche il risultato di 4 top in 7 tentativi della serba Stasa Gejo (una delle grandi sorprese di questi mondiali). Come pure di alto livello e quello sempre di 4 top in 10 tentativi dell’austriaca Jessica Pilz. Dunque sono loro le prime 4 finaliste: Nonaka, Gejo, Pilz e Caulier. A cui si aggiungono la slovena Julija Kruder (con 3 top in 5 tentativi) e la francese Margaux Pucheux (con 3 top in 9 tentativi). Domani si riprende per il gran finale!

di Vinicio Stefanello / Planetmountain.com

TUTTI I REPORT SEMIFINALI
– SEMIFINALI MASCHILI
– SEMIFINALI FEMMINILI

IFSC WORLD CHAMPIONSHIPS 2015
– Gallery 2015
– Video 2015
– Classifiche 2015