IL ROCK MASTER È UNA “GUERRA” STELLARE. I DUELLANTI: SUPER SCHUBERT E GRANDE PILZ

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Schubert, l’incontentabile. Schubert, l’ingordo. Schubert la Star del Rock Master. E al Climbing Stadium di Arco l’Austria fa doppietta al femminile con Jessica Pilz che “duella” con la slovena Lukan e che vince il Trofeo Rock Master della combinata KO Boulder – Duello Lead condividendolo con la coreana Chaehyun, un po’ come era successo lo scorso anno con la slovena Vita Lukan.
Un intreccio di nomi stranieri nei quali si incuneano con due scivolate maledette i poliziotti “Micha” Michael Piccolruaz e Filip Schenk, secondo e terzo nel Duello e a posizioni invertite nel Rock Master (Combinata).
È stato un turbinio di emozioni, per nulla spente da un fortissimo temporale dopo il Boulder e prima del Duello, con tanta gente con impermeabili e ombrelli ad applaudire le evoluzioni dei duellanti.
Una giornata da incorniciare, insomma, la 35.a edizione che va a rafforzare la grande spettacolarità del Rock Master che ha infiammato il Climbing Stadium di Arco.
La cronaca spicciola ha riempito i taccuini dei giornalisti. La lotta al femminile per il terzo e quarto posto ha visto duellare la coreana Seo Chaehyun, prima nel pomeriggio nella prova KO Boulder, assieme all’azzurra Camilla Moroni, vice campionessa del mondo Boulder. Chaehyun ha dimostrato tutta la sua maestria e con un tempo che poteva essere da finalissima chiude al terzo posto e Moroni scivola al quarto posto. Il pubblico è in fermento per la finalissima tra la slovena Vita Lukan e l’austriaca Jessica Pilz, vincitrici a pari merito del Trofeo Rock Master 2021. Le due sono vicinissime, scalano in fotocopia i 25 metri a strapiombo della parete Lead. La finale è al cardiopalma e rimangono appaiate fino all’ultima presa: per soli 4 decimi ha la meglio Pilz sulla Lukan.
Tra gli uomini la lotta per il terzo e quarto posto è tra un sorprendente Filip Schenk (scivolato in semifinale) e l’esperto climber ceco Martin Stranik. Quella del gardenese Schenk è stata un’azione in progressione, ha tenuto sotto controllo Stranik all’inizio e poi ha sferrato il colpo vincente: salta l’ultimo appiglio e va a prendersi così la medaglia di bronzo, davanti a Stranik. Ed ecco il mitico Duello finale per assegnare le medaglie più preziose. L’austriaco Jakob Schubert contro il gardenese Michael Piccolruaz, un duello leggendario tra ex coinquilini e compagni di allenamento, la situazione perfetta che sognava tanto Piccolruaz alla vigilia dell’evento, secondo lo scorso anno dietro a Ghisolfi. Schubert, primo già nel KO Boulder, è apparso imbattibile scalando con una semplicità mostruosa. Piccolruaz ci crede fino alla fine, ma scivola e deve inchinarsi davanti all’impresa stratosferica del bronzo olimpico Schubert. Vincono la classifica generale che somma i punteggi delle prove KO Boulder e Duello Lead Jakob Schubert e, a pari merito, Jessica Pilz e Seo Chaehyun, un ex equo per l’austriaca come nel 2021.
Jessica Pilz, sorridente ha affermato: “È stata super divertente la finale del Duello. In qualificazione sono stata molto lenta perché avevo paura di scivolare, poi sono migliorata ed ero davvero esaltata alla fine. È stato davvero divertente!” “Mi sono sentita molto bene lungo il tracciato, è stato molto difficile restare aggrappati ma l’esperienza qui è stata fantastica e arrampicare con altri grandi climbers è stato davvero emozionante”, ha raccontato invece Seo Chaehyun.
Angelo Seneci aveva già preparato due trofei Rock Master, dopo lo storico pari merito dell’anno scorso. Stefano Tamburini, presidente del comitato organizzatore Rock Master 20.20 soddisfatto ha commentato: “Il bilancio è positivo, abbiamo avuto qualche problema e timore con le condizioni meteo nel tardo pomeriggio. Ma direi che è stato un grande spettacolo con degli atleti come sempre di altissimo livello. Un grosso applauso anche al pubblico, che nonostante il tempo ha presidiato e sostenuto l’evento. Abbiamo in mente qualche novità che contiamo di concretizzare l’anno prossimo, speriamo sia l’anno giusto”.

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